Raffaello Sanzio e il Mistero dell’Eucarestia

di - del 25 Agosto 2015 © diritti riservati

Attraverso le immagini…“, percorso di Storia dell’Arte nella simbologia di capolavori, testimonianza di Fede.

 

La disputa del Sacramento” è un dipinto autografo di Raffaello Sanzio, pittore e architetto italiano, tra i più celebri del Rinascimento italiano, realizzato con tecnica ad affresco nella stanza della Segnatura (Vaticano) nel 1509 e misura 770 cm. (base) x 500 cm. (altezza).

Il titolo tradizionale dell’affresco deriva da un’erronea interpretazione settecentesca di un passo vasariano; “disputa“, cioè “discussione“, presupporrebbe una divergenza o contrasto tra coloro che discutono, seppure dalle espressioni e dalle movenze dei personaggi Raffaello volle far trasparire un interesse vivo e un trasporto nel discutere circa il grande mistero cristiano dell’eucarestia. Più appropriato sarebbe quello di Trionfo dell’Eucarestia o Trionfo della Chiesa.

La composizione si incentra nell’ostia consacrata, che si eleva al cielo nell’ostensorio raffigurato al centro dell’opera (per effetti prospettici, visto dal basso) al centro dell’altare, evidenziata dagli incontri delle linee prospettiche.
L’Eucarestia con tutto il suo mistero, il miracolo per antonomasia, legame tra terra e cielo, viene contemplato dalla Chiesa trionfante e militante. Un’adunanza di apostoli, santi e profeti, papi ed un sinodo di alti personaggi della Chiesa, fedeli raggruppati che formano due emicicli esattamente concentrici i quali si sovrappongono in un comune asse centrale: un diretto collegamento tra la sacra ostia e le persone della Trinità.
All’apice della lunetta è situato il Dio benedicente fra due gruppi di angeli, tre alla sua destra e tre alla sua sinistra. Sotto l’Eterno, entro una grande aureola, si trova il Cristo con la Madonna e San Giovanni Battista. Sul semicerchio fatto di nuvole assisi al lato della Vergine stanno Giuda Maccabeo, San Lorenzo, Mosè e San Matteo, mentre a lato di San Giovanni Battista stanno San Pietro, Adamo, San Giovanni Evangelista, David, Santo Stefano e Geremia.

Raffaello fu uno dei pittori più influenti della storia dell’arte occidentale. La sua ripresa dei temi michelangioleschi, mediati dalla sua visione solenne e posata, fu uno degli input fondamentali del manierismo. Senza le opere monumentali della fase romana è impensabile il “classicismo” del secolo successivo, al tempo stesso aggraziato e magniloquente, dei Carracci, di Guido Reni, di Caravaggio, Rubens e Velázquez.

 

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