La portulaca

di - del 11 Dicembre 2014 © diritti riservati

la portulacaLa Portulaca è una pianta erbacea, originaria dell’India, che si è diffusa in quasi tutte le zone a clima temperato del mondo, compresa l’Italia.
Ricchissima di Omega-3, la Portulaca, contiene buone quantità anche di vitamina A, di vitamina C e alcune vitamine del gruppo B, (B2, B3).

Fino a qualche decennio fa veniva consumata quotidianamente, ma come molti altri usi e costumi, anche questo è andato via via scemando.
Recentemente è tornata alla ribalta per le sue notevoli proprietà nutrizionali.
Tutta la parte aerea è commestibile: foglie, fiori, semi e fusto.
In particolare in cucina vengono utilizzate le foglie, crude, o cotte, ma, senza dubbio, è mangiandole crude che il nostro organismo ne trarrà vantaggio, in quanto manterremo inalterati le vitamine e i sali minerali che con la cottura andrebbero inevitabilmente distrutti.

La Portulaca, oltre che per uso alimentare, è conosciuta per le sue proprietà medicinali.
In particolare è utile ad uso esterno per alcune patologie della pelle, come ulcere, eczemi, ed acne e per lenire le punture d’insetto. E’ utile altresì per combattere la tosse, le bronchiti e la febbre.
Può essere sfruttata anche per rimediare casi di infiammazione intestinale ed infezioni urinarie;
ha inoltre un’azione vermifuga, diuretica, rinfrescante e depurativa.

In cucina si utilizzano le foglie e i rami più teneri, usati prevalentemente crudi, più frequentemente in insalate miste, come accompagnamento nelle classiche insalate di pomodori, cetrioli e cipolle, condite con olio, aceto e origano e l’eventuale aggiunta di altri ingredienti, come ad esempio acciughe e capperi.
Mangiata cruda ha un leggero sapore salato e acidulo molto particolare simile a quello del limone.

La Portulaca viene aggiunta anche nelle zuppe per dare densità ai brodi.
Si può aggiungere alla frittate e si può consumare cotta, come contorno, aggiungendo olio e limone o altri aromi.
Può anche essere conservata in foglie e rametti più teneri come sottoaceto, usandole poi per antipasti e contorni.

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Caterina Camera

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