Don Antonio Porpora è il nuovo parroco di Amalfi, don Michele Fusco a Positano, il GRAZIE alla comunità di Amalfi

di - del 7 Ottobre 2016 © diritti riservati

Don-Michele_parrocoCarissime famiglie di Amalfi:
GRAZIE

Trascorsi 9 anni, da quando il 7 ottobre 2007 sono stato nominato Parroco della Parrocchia di Sant’Andrea Ap. in Amalfi, il Vescovo ha deciso di affidarmi la Comunità Parrocchiale di Santa Maria Assunta in Positano e di nominare don Antonio Porpora Parroco di Amalfi.
Ad Amalfi ho trascorso un tempo bello del mio servizio di pastore, ricco di una profonda esperienza spirituale ed umana, tra gioie e dolori, di questo sono grato al Signore e a ciascuno di voi.
Scegliere di seguire Gesù vuol dire abbandonarsi ai suoi progetti che non conosci e di cui resti sempre sorpreso, perché Lui ti da sempre di più di quanto tu possa immaginare. Il Signore mi stupisce sempre ogni volta che interviene e mi fa cambiare comunità, da Positano a Montepertuso, poi a Benincasa di Vietri, di seguito a Cava, poi ad Erchie, in questi anni in mezzo a voi e prossimamente a Positano.
Mi risuonano nel cuore le parole del poeta credente Padre Davide Maria Turoldo:

Cristo, mia dolce rovina,
gioia e tormento insieme Tu sei.
Impossibile amarti impunemente,
dolce rovina, Cristo,
che rovini in me tutto ciò
che non è amore.
Impossibile amarti senza pagarne il prezzo
in moneta di vita.
Impossibile amarti e non cambiare vita
e non gettare dalle braccia il vuoto
e non accrescere gli orizzonti che respiriamo”.

Mia dolce rovina… Cristo che distruggi tutto ciò che non è amore, che non è secondo i tuoi progetti. Non è possibile seguirti, lasciarsi afferrare dal tuo amore, senza pagare il prezzo dell’intera mia esistenza. E’ impossibile amarti e poter rimanere in ambiti angusti e ristretti. AmarTi è sempre arrendersi alla Tua volontà, richiede spesso di fare passi nel vuoto, di gettare la rete lì dove tu sai che è impossibile fare una buona pesca. Seguirti  Signore è mettersi in gioco, é fidarsi di Te, anche quando mi porti su strade che  non vorrei e non conosco. Ma come accade spesso sono certo che soltanto lì trovo la pace e la gioia profonda.

Papa Francesco a Cracovia nell’estate scorsa diceva ai giovani: “Per seguire Gesù, bisogna avere una dose di coraggio; bisogna decidersi a cambiare il divano con un paio di scarpe che ti aiutino a camminare su strade mai sognate e nemmeno pensate, su strade che possono aprire nuovi orizzonti, capaci di contagiare gioia” .

Il distacco non è facile, lasciare affetti, persone, volti amati, compagni di viaggio… Quando si ama qualcuno e a sua volta si è amati diventa lacerante distaccarsi, ma sono certo che al di la di noi c’è un progetto e un disegno che solo il Signore conosce pienamente.

Ringrazio l’Arcivescovo che ha avuto fiducia in me affidandomi una comunità ricca di tradizioni millenarie, di molteplici sfide e sede Episcopale.

Vorrei ringraziare personalmente ciascuno di voi, dai più piccoli ai più anziani, mi sono sentito a casa, accolto nelle vostre famiglie con tanta gioia e disponibilità. Mi sono arricchito incontrando tutti voi di una esperienza feconda, spero sia stato anche per voi una opportunità bella e arricchente. Certamente non sono mancate le difficoltà, ma queste sono state per me sempre delle sfide da superare e da affidare al Signore come strumento di purificazione.
Tanti programmi avevamo in cantiere specialmente dopo la Missione Popolare, per le famiglie e i giovani, ma le affido ai Pastori che il Vescovo ha scelto.

Chiedo a tutti perdono per le mie debolezze, le incapacità, le lentezze nel guidarvi a Cristo, il Signore abbia misericordia di me.
Voglio rassicurare tutti coloro che non mi hanno accolto volentieri, che hanno creato disordine e divisione nella comunità,  a loro dono il mio perdono e chiedo al Signore di usarvi Misericordia.

Auguro a Don Antonio Porpora e al giovane Viceparroco scelti dall’Arcivescovo, che certamente sapranno fare molto meglio di me, di continuare a lavorare in questa comunità con gioia ed entusiasmo.

Qualcuno potrebbe scoraggiarsi di fronte al cambiamento, ma chi segue Gesù nulla teme, di nulla ha paura, chi segue gli uomini teme di perderli ma chi segue il Signore non ha nulla da temere. Fidatevi del Signore e non rimarrete delusi.
Vi assicuro che continuerò a pregare per voi e a portarvi con affetto nel mio cuore, voi pregate per me e donatemi la vostra benedizione

Amalfi, 7 ottobre 2016 Memoria della Beata Vergine del Rosario

don Michele Fusco

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