Contraddizioni

di - del 7 Febbraio 2017 © diritti riservati

di don Antonio Landi

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, stoviglie, di oggetti di rame e di letti -, quei farisei e scribi lo interrogarono:
«Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
Ed egli rispose loro:
«Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:
Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me.
Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».

In Israele, accanto alla Legge di Mosè, esisteva la tradizione dei padri, conosciuta anche come Legge orale, ritenuta altrettanto ispirata dall’alto. Si trattava di osservare norme e prescrizioni che dovevano consentire al credente di onorare Dio. Gesù invece denuncia una palese contraddizione nell’atteggiamento dei farisei: osservano i precetti umani e trascurano i comandamenti di Dio! La formalità dei gesti può indurre a un culto solo esteriore, privo di ogni trasporto interiore. Le nostre labbra affermano di adorare Dio, ma il nostro cuore ne è lontano!
Dio vi benedica!

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