Sulla riva della quotidianità

di - del 21 aprile 2017 © diritti riservati

di don Antonio Landi

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberiade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete a da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.

Dopo la morte di Gesù, i discepoli provano a ritornare alla vita di tutti i giorni. Pur ripensando al tempo trascorso in compagnia del Cristo, essi non possono permettersi di vivere di ricordi perché la vita va avanti, e devono pur guadagnarsi da vivere. Alcuni di loro tornano all’antico mestiere della pesca. Quella notte, però, era stata ingenerosa con loro: nessun pescato, il che significava nessun guadagno. Li attendeva una giornata difficile, durante la quale avrebbero dovuto fare i conti con la necessità di provvedere alle loro famiglie. Tuttavia, un uomo, dalla riva, li invita a compiere un gesto, usuale per i pescatori, ma insolito perché dettato da un individuo che non era a bordo del peschereccio. Eppure, quelle parole si rivelano efficaci: quel lago che fino a poco tempo prima sembrava fosse privo di pesci, ora si rivela un grembo fecondo, e i discepoli possono tirare su una rete oltre modo abbondante. È il Signore, grida il discepolo amato.
Come al sepolcro, colui che si lascia amare riconosce Gesù, l’efficacia della sua parola. È Lui che porta gioia nella quotidianità dei discepoli e offre loro un’importante possibilità di riscatto.
Dio vi benedica!

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