Chi ha orecchi intenda!

di - del 26 luglio 2017 © diritti riservati

di don Antonio Landi

Dal Vangelo secondo Matteo
Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti».

Gesù parlava in parabole attingendo a fatti di vita quotidiana affinché tutti potessero capire il senso del suo insegnamento. La sua predicazione può essere paragonata all’attività dell’agricoltore che pianta nel terreno il seme e ne attende la crescita. Egli ha fiducia che il seme possa attecchire anche sulla strada, sul terreno sassoso, tra le spine: a tutti è offerta la possibilità di accogliere il seme. Anche laddove il seme cade sul terreno buono il risultato non è uniforme: dove il trenta, il sessanta e il cento. Ciò che conta non è la quantità del prodotto, ma la disponibilità a ricevere il seme per produrre frutto.
Dio vi benedica!

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