Conserviamo le nostre Chiese: un appello alla generosità per la Chiesa di S. Benedetto

di - del 9 marzo 2018 © diritti riservati

Carissimi Amalfitani vicini e lontani e carissimi Amici di Amalfi

il territorio della nostra Parrocchia è costellato di numerosi edifici sacri (ben 20 oltre la Cattedrale) di varie dimensioni che i nostri antenati ci hanno lasciato come segno della loro fede e della loro devozione. A noi spetta il compito di conservarli integri e decorosi per consegnarli alle generazioni future. Per questo essi necessitano di continua manutenzione sia ordinaria che straordinaria e curare questo gravoso compito spetta al Parroco.

La maggior parte di queste chiese e cappelle, salvo alcuni casi, non possiede entrate di rilievo se non addirittura non ne possiedono alcuna e questo non rende facile assolvere al compito della loro conservazione: però bisogna affrontarlo. E’ questo uno degli  obiettivi che mi sono posto fin dal momento in cui sono diventato Parroco. Un poco alla volta ci riuscirò ma non potrò riuscirci evidentemente senza il vostro aiuto.

In questo momento necessitano di interventi più o meno consistenti e urgenti la Chiesa di S. Benedetto (impianto elettrico e restauro altari e volta), la Chiesa di S. Antonio (restauro radicale), la Chiesa della Madonna del Rosario (tetto), la Cappella di largo Lastricato (decorazione interna). Avrebbero bisogno di un considerevole restauro la Chiesa di S. Nicola de’ Greci, la Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo (Carmine), la Chiesa di Casa Milano. Le chiese in ottime o buone condizioni sono la Chiesa di S. Nicola a Piazza Municipio, la Chiesa della Madonna del Pino, la Chiesa dell’Addolorata, la Chiesa Nuova, la Chiesa di S. Giuseppe (di proprietà privata) la Chiesa di Porto Salvo, la Chiesa di S. Basilio (di proprietà privata), la Chiesa di S. Anna e la Cappella del Crocifisso al confine con Atrani. E’ in condizioni disastrose la Chiesetta di S. Cristoforo. C’è inoltre in questo momento l’Ufficio Parrocchiale che necessita di lavori di manutenzione ordinaria e anche straordinaria.

Le uniche fonti a cui attingere per affrontare tali incombenze, oltre alle eventuali entrate ordinarie, sono le offerte libere dei fedeli e il contributo dell’8permille della Conferenza Episcopale Italiana che finora ha assicurato il 50% dell’importo e che dall’anno prossimo assicurerà il 70% (ecco perché fate bene a destinare il vostro 8per mille alla Chiesa Cattolica).

Ora, come forse saprete dal mese di febbraio sono in corso, presso la Chiesa di S. Benedetto i lavori di totale rifacimento dell’impianto elettrico, resosi necessario perché ormai il precedente era inadeguato e totalmente fuori norma. A questo  si aggiungeranno

  • il consolidamento degli affreschi degli intonaci della volta, resosi necessario in conseguenza del distacco di alcuni pezzi avvenuto lo scorso anno durante la Celebrazione della Messa;
  • il restauro dell’altare maggiore unitamente alla pulitura degli altari laterali.

L’importo complessivo dei lavori si aggirerà intorno alla somma euro 80000 comprensivi di IVA e spese tecniche.

Il lavoro dell’impianto elettrico e del restauro degli altari è stato per quasi la metà finanziato dall’otto per mille (22000 euro), e la disponibilità attuale della Chiesa di S. Benedetto si aggira attualmente intorno ai 20000 euro.

Ciò significa che la disponibilità totale ammonta a euro 42000 e che per coprire la spesa intera sarà necessario raccogliere una somma intorno agli euro 38000.

La somma attualmente disponibile coprirà abbastanza la spesa per i lavori per l’impianto elettrico e per il restauro degli altari (mancano all’appello 15000 euro). E’ invece completamente scoperta la spesa per l’intervento sugli intonaci della volta (20000 euro). E’ evidente che inizierò i lavori della volta soltanto nel momento in cui disporrò almeno della metà dell’importo e che qualora non ci fosse disponibilità per tale importo la Chiesa, per motivi di sicurezza non più eludibili, rimarrà chiusa.

Per questo motivo vengo a sollecitare la vostra generosità

per poter effettuare tutti i lavori previsti

e poter riaprire la Chiesa al massimo all’inizio del mese giugno.

 

Chi volesse offrire il proprio contributo potrà farlo scegliendo tra due modalità:

  • Offerta da consegnare a mano al sottoscritto Rettore della Chiesa che rilascerà ricevuta;
  • Versamento su ccb intestato a Parrocchia S. Andrea Apostolo, Amalfi – IBAN: IT59B0335901600100000146519, aggiungendo la causale: Chiesa di S. Benedetto.
  • Cassetta per le offerte posta in Cattedrale a fianco alla nicchia della statua di S. Andrea.

Avverto che qualora dovessero girare persone per raccogliere offerte, esse non sono state da me autorizzate, salvo diversa comunicazione.

Vi ringrazio anticipatamente per quanto vorrete disporre, per potere giungere nel più breve tempo alla riapertura della Chiesa.

 

Il parroco e rettore della Chiesa di S. Benedetto

Don Antonio Porpora

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