1 agosto, festa di S. Alfonso Maria de’ Liguori in Cattedrale

di - del 31 luglio 2017 © diritti riservati

Sant'Alfonso Maria de LiguoriIl 1 agosto la Chiesa celebra la memoria liturgica di colui che fu definito ‘ il più santo tra i napoletani e il più napoletano tra i santi’. Si tratta di S. Alfonso Maria de’ Liguori. Nato a Napoli nel 1696, terminò il corso della sua vita terrena a Pagani il 1 agosto 1787. Primo di otto figli si avviò alla carriera giuridica diventando avvocato del Foro di Napoli. Dopo una cocente sconfitta subita nel 1723 in una causa contro il Granduca di Toscana, abbandonò il Foro, scelse la via del sacerdozio e fu ordinato nel 1726.
Nel 1732 lasciò Napoli per motivi di salute e si recò a Scala ove ebbe l’intuizione di fondare una Congregazione Religiosa che si dedicasse all’evangelizzazione dei poveri e degli emarginati della società e la intitolò al SS. Redentore. Fu un sacerdote amalfitano, don Giuseppe Pansa, sepolto in cattedrale dinanzi alla cappella dell’Immacolata e i cui discendenti sono ancora tra noi, a spingerlo a recarsi sui monti della Costiera per motivi salute. Egli ricorse all’uso del dialetto napoletano e della musica per arrivare più facilmente alla mente e al cuore del popolo semplice. Compose l’universale ‘Tu scendi dalle stelle’ e il popolare ‘Quanno nascette ninno‘. Fu studioso di teologia morale e compose opere rilevanti il che gli guadagnò il titolo di Dottore della Chiesa.
Nominato vescovo di Sant’Agata dei Goti nel 1762 vi rimase fino al 1775 quando per motivi di salute rinunziò alla carica e si ritirò a Pagani dove morì il 1 agosto 1787. Predicò una Missione popolare in Amalfi nel 1756 ottenendo frutti di grande conversione in un periodo in cui la vita morale della città era molto scaduta. Tanto fu il suo impegno che nell’ultimo giorno, mentre stava predicando in Cattedrale, un raggio di luce partì dalla statua della Beata Vergine Ausiliatrice e lo illuminò in volto mandandolo in estasi.

Alle ore 19:00, in Cattedrale ad Amalfi, si celebrerà la Santa Messa e dopo la venerata statua del santo Vescovo sarà recata processionalmente nell’atrio da dove anche quest’anno benedirà la Città per la quale profuse l’impegno della predicazione e della penitenza.

 

 

 

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Info don Antonio Porpora