” Tu amerai…” non è un comando è una promessa

di - del 8 ottobre 2015 © diritti riservati

Suore Redentoriste ScalaIeri pomeriggio, nella solennità della Beata Vergine del Rosario, nel Monastero SS Redentore di Scala, Suor Giovanna Lauritano ha fatto la solenne professione di Sposa di Cristo.
La cerimonia è stata officiata da Sua Ecc. Mons. Orazio Soricelli e da altri sacerdoti e Diaconi.
Durante il rito la commozione era visibile sui volti dei genitori e di tutti i presenti.
La mamma di Suor Giovanna, Maddalena ha letto la prima lettura e ha seguito con grande intensità tutta la cerimonia.
Dopo la lettura del Vangelo di Luca che parla della risposta di Maria al disegno divino “Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto“, il celebrante ed i fedeli si seggono, la candidata, in piedi, risponde alla chiamata della Superiora del convento: “Eccomi, Signore“.
Il Celebrante interroga la candidata con queste parole: “Figlia carissima, che cosa chiedi a Dio ed alla sua Santa Chiesa?
La candidata risponde:”Guidata dallo Spirito Santo, chiedo di seguire Cristo come mio Sposo in questa famiglia religiosa dell’Ordine del Santissimo Redentore, per divenire, secondo il proprio carisma, viva memoria di Gesù Redentore, per i fratelli nella Chiesa.”

L’omelia di Mons. Soricelli ha tracciato i tratti salienti della giovane vita di Suor Giovanna che , fin da piccola, ha respirato aria di fede in famiglia e nella comunità parrocchiale di Atrani dove è nata.
Terminata l’omelia, dopo un breve momento di meditazione, la candidata si alza in piedi e proclama per cinque volte il convinto:” Si lo Voglio“.
Il Celebrante prende atto della sua decisione, ed in piedi e a mani giunte, rivolto all’assemblea dice: “Fratelli carissimi, rivolgiamo umilmente la nostra preghiera, a Dio Padre, datore di ogni bene, perché confermi il santo proposito, che Egli stesso ha suscitato in questa figlia.”

Durante la preghiera litanica il celebrante stende le mani sulla candidata, distesa sul pavimento, mentre l’assemblea commossa risponde alle invocazioni.
Terminate le litanie la Superiora e due consorelle, che fungono da testimoni, ascoltano la professione di fede, scritta da Suor Giovanna e da ella stessa pronunciata in ginocchio. Successivamente la professione viene firmata.
Terminato il rito della professione, Suor Giovanna si presenta al celebrante che le consegna l’anello portato all’altare dai genitori.
Alla fine del rito la neo professa torna al suo posto e la messa continua.
Tutt’intorno visi commossi ed emozionati. L’aria che si respirava era intensa e suggestiva, i canti delle Suore celestiali e sui loro volti c’era gioia e consapevolezza di appartenere a Dio.

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