Italiani: “poeti, santi e navigatori”… i porti del mondo

di - del 3 Luglio 2015 © diritti riservati

Msc Kalina Diario di viaggio di un navigante amalfitano

di Salvatore Barra

MSC Kalina, 2 Luglio 2015

Questa mattina all’alba, siamo partiti dal porto Cinese di Tianjin con destinazione Pusan, Corea Del Sud. Tianjin si trova nel Mar Giallo, nella Cina settentrionale, alla foce del grande Fiume Giallo, il secondo fiume Cinese. Tianjin è il porto di Pechino.
Negli ultimi dodici giorni abbiamo scalato quattro porti: Singapore, Shanghai, Dalian e Tianjin, e se si eccettua Dalian, gli altri tre sono considerati i primi tre porti del mondo. Anche se non è possibile stilare una classifica, in quanto le differenze di traffico sono minime, di certo la nostra prossima destinazione, Pusan è il quarto porto al Mondo.

Oggi vi parlerò di questo stretto rapporto tra navi e porti, perché, anche se l’Italia è considerata un popolo di “Poeti, Santi e Navigatori”, in effetti sono in molti ad ignorare la grande importanza, sociale, politica ed economica che hanno le attività portuali.

Navi e porti devono avere una sinergia assoluta, in quanto per le grandi navi occorrono porti altrettanto grandi e provvisti di indispensabili attrezzature. Gestire porti del genere non è per niente semplice, sia per disciplinare il traffico navale, sia per organizzare le operazioni di scambio commerciali tra navi e la terra ferma.

Msc Kalina Il traffico navale, in entrata ed in uscita, è regolato dai VTS (Vessel Traffic Service) una sorta di controllori radar, tipo aeronautico; mentre a terra vi è una centrale di coordinamento portuale, che come un “grande fratello“, disciplina e regola le attività portuali: piloti, rimorchiatori, ormeggiatori, gruisti, autotrasportatori, squadre di scaricatori etc…
Attorno ruota l’indotto: tutte quelle attività non alle dipendenze di porti ma al servizio delle navi: rifornitori navali di provvigioni alimentari, di materiali di consumo (tipo articoli casalinghi, di cancelleria, attrezzi etc), tecnici specialisti per i motori e gli apparati di strumentazioni elettroniche sul ponte di comando, spedizionieri, agenzie di navigazione, avvocati marittimi, sindacalisti, hotel e ristoranti convenzionati con le compagnie marittime.
I principali porti sono provvisti di cantieri navali e di bacini di carenaggio, sempre pronti per riparazioni programmatiche o di emergenza. Insomma, in molti casi,  sulle attività portuali, si basa l’economia di un’intera città, talvolta di una regione o addirittura della nazione.

Msc Kalina Le attività portuali creano migliaia di posti di lavoro come in Italia a Genova; mentre in Europa, penso a Rotterdam, Anversa ed Amburgo. Oggigiorno, a differenza di tanti anni fa, i principali porti mondiali sono costruiti lontano dalla città: vere e proprie isole artificiali, con spazi sempre più ampi e porti con profondità notevoli. Ad esempio, a Shanghai per raggiungere la terraferma,  non si entra più nel Fiume Azzurro (il quarto fiume del mondo per lunghezza ma non sufficientemente profondo per le grandi navi) così alcuni anni fa’, a 32 km da terra è stato costruito un porto, unendo artificialmente due isolotti dopo averli “livellati”.
Anche l‘Isola porto di Yangshan è unita alla terra ferma per mezzo di un ponte lungo circa 32 chilometri, uno scalo destinato esclusivamente al carico e scarico di containers, il più grande del mondo, con i suoi circa 8 chilometri di banchine ed un centinaio di Gru di nuova generazione.

Msc Kalina Le navi, alcuni giorni prima dell’arrivo in porto comunicano agli enti interessati i dati per le operazioni commerciali, la lista dell’equipaggio, le dichiarazione doganali, la dichiarazione sanitaria, il quantitativo di carburante e olio per il motore, le provviste alimentari necessitanti, eventuali cambi di equipaggio, eventuale personale necessitante di cure mediche….

Come spesso capita, mentre scrivo, penso ad Amalfi, e trattando di porti, certamente quello amalfitano non sicuro per le imbarcazioni ed in cattive condizioni di manutenzione. Il porto se riqualificato in porto turistico e rimodernato, potrebbe costituire una notevole fonte di lavoro per molti concittadini ed un’attrazione per le imbarcazioni turistiche, che potrebbero scalare il nostro porto anche in inverno.

Msc KalinaIn quanto ad altri momenti vissuti con nostalgia, certamente quello del 27 giugno, festa e ricorrenza del miracolo di Sant’Andrea Apostolo. Poco prima dell’arrivo della Msc Kalina nel porto di Shanghai, ho avuto modo di seguire in diretta streaming il rito della Manna dalla Cattedrale di Amalfi – trasmesso dal Centro Televisivo della Cattedrale. E’ stata un’esperienza bella ed emozionante – l’ho seguita dall’una della notte fino alle due e trenta ora Cinese; mentre alle tre cominciai la manovra di arrivo in porto.
Alle sei e trenta ormeggiammo. Poi perdemmo il segnale satellitare per causa dell’interferenza delle gru di terra con la nostra antenna satellitare, che durò per l’intera giornata.
Desidero ringraziare tutti gli operatori del Centro Televisivo della Cattedrale, che hanno dato la possibilità ai tanti amalfitani lontani o impossibilitati alla partecipazione, di vivere una sensazione unica e di vicinanza con la madre Patria. Dal canto mio, spero di essere stato il primo amalfitano in terra Cinese ad assistere a questo evento.
Intanto ci prepariamo, stasera, arriveremo a Pusan, il viaggio continua…

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