CCC 33, L’uomo via eminente che porta alla conoscenza di Dio

di - del 24 luglio 2017 © diritti riservati

Dio non ha creato il maleCCC 33: L’uomo: con la sua apertura alla verità e alla bellezza, con il suo senso del bene morale, con la sua libertà e la voce della coscienza, con la sua aspirazione all’infinito e alla felicità, l’uomo si interroga sull’esistenza di Dio. In queste aperture egli percepisce segni della propria anima spirituale. ”Germe dell’eternità che porta in sé, irriducibile alla sola materia”, la sua anima non può avere la propria origine che in Dio solo.

Il pensiero moderno ha cercato di convincere l’uomo che le sue aperture a realtà che vanno oltre la materialità sono frutto dell’ignoranza ereditata dai tempi non scientifici per cui ha preteso di formare l’uomo vero ed emancipato da questi relitti del passato. Oppure, laddove tali aperture non si possono negare, le ha ridotte a conseguenze di combinazioni chimiche proprie dell’organismo umano. La cultura contemporanea, inoltre, cerca di indurre gli esseri umani al culto di ciò che è brutto e degradante, provando a sradicarlo dal suo passato, ricco di bellezza. In altre parole, esiste un processo che tende a atrofizzare le antenne che lo aprono a ciò che non è materiale. La Chiesa è convinta, edotta dal suo Signore, che invece l’aspirazione al bene, all’infinito e alla felicità, così come la ricerca della bellezza e della verità, sono connaturali all’uomo. Non si tratta di retaggio culturale, ma di esigenze inscritte nella natura. Il fatto stesso che l’uomo continui a interrogarsi sull’esistenza di Dio nonostante la sua modernità, è un sintomo evidente del fatto che tale ricerca è inscritta nel suo cuore.

E’ molto importante educare le generazioni giovani al culto del bello e del vero,  affinare in loro il senso della ricerca, stimolarli all’esercizio del sentimento e non soltanto dell’emozione, educarli a porsi delle domande e non soltanto dare loro risposte a domande che spesso non posseggono più perché ne son stati troppo distratti dalla superficialità delle tendenze culturali giovanili.

 

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Info don Antonio Porpora

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