La bellezza salverà il mondo. Dalla Diocesi un concorso per studenti

di - del 27 Dicembre 2015 © diritti riservati

san francesco quadroL’Arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni, come chiesa locale, ha da sempre coltivato l’interesse e la partecipazione educativa per le nuove generazioni.
Essendo collocata in un angolo di mondo, tra i più belli del pianeta,- La Divina Costiera- avverte con spiccata sensibilità le istanze provenienti dall’Enciclica papale: “Laudato SI”, per un appello alla cura e alla salvaguardia del mondo. Si intende proporre agli allievi di ogni ordine e grado: una riflessione, un lavoro grafico, video…sul tema del creato, per consolidare la cultura del bello e della responsabilizzazione planetaria per il destino di ciascuno di noi. Ogni frammento è parte del tutto. Ogni azione genera una reazione. La bellezza salverà il mondo.

La terra è stata creata da Dio ed è stata donata agli uomini e alla donne perché la coltivassero e la custodissero. Essa è ricca di energie di ogni tipo: aria, luce,acqua, alberi, cibo, (…). È la casa comune di tutti noi uomini dove si può e si deve vivere come fratelli. I beni sono destinati a tutti. Eppure, questa casa la stiamo distruggendo, lentamente e scientificamente.
Papa Francesco, con al sua lettera Enciclica “Laudato SI” si rivolge a tutta l’umanità alzando un grido di allarme per dire: curiamo, salviamo, non distruggiamo, custodiamo, tutti insieme la terra, per noi e per le generazioni future. Cristo, Figlio di Dio è diventato carne, terra, per salvare l’umanità. Anche la terra è figlia di Dio e ci è stata data in dono. ELLA è nostra SORELLA. Non possiamo violentarla perché è nostra MADRE. Ella ci dona tutte le condizioni per vivere. Abbiamo l’obbligo comune di sostenere il corretto sviluppo per tutta l’umanità. Ecco, bambini, ragazzi, giovani una bella pista di riflessione e di azioni educative, sociali, relazionali, da imparare e da condividere con altri allievi delle scuole di Amalfi-Cava de’ Tirreni.
Ogni scuola della Diocesi potrà partecipare al concorso, entro e non oltre il 20 febbraio 2016 con le modalità esplicitate nel regolamento consultabile dal link in fondo all’articolo. Anche i docenti sono caldamente invitati a prendere parte a questo lavoro planetario, perché è in gioco il futuro sul pianeta terra.

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