Il Mariano Bianco in ricordo di Don Andrea

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MarianoBianco1Il 31 maggio 2013 l’Istituto Mariano Bianco ha ricordato don Andrea con una celebrazione Eucaristica, di seguito due interventi di Lina Fusco e Raffaella Iennaco.

Di Lina Fusco: 

Per l’amore che ci ha dimostrato in vita, abbiamo ritenuto giusto e doveroso celebrare questa Messa in ricordo e suffragio del nostro amatissimo parroco, Don Andrea Colavolpe,  la cui morte ci ha lasciati sgomenti  e smarriti.

È volato al cielo senza clamori. Improvvisamente. Silenziosamente come  è vissuto  in questi ultimi anni. Da quando ha lasciato il suo incarico di Parroco la sua presenza tra noi era discreta, ma essenziale. Gioiva quando incontrava le persone e le  salutava con tanta cordialità, chiamando tutti per nome: non ne sbagliava uno! Dedicava  il suo   tempo, quel tempo libero che gli era mancato durante il suo ministero,   alla ricerca e allo studio, felicissimo di poter raccogliere in preziosi volumi tutto il suo sapere. Volumi che ora sono per noi e per la nostra città un patrimonio culturale di grandissimo valore.

Vero pastore del gregge che la provvidenza gli aveva affidato,  profondeva  tutta  la sua energia  per  condurre con amore, saggezza e grande spirito di sacrificio ognuno di noi al divino ovile.

Era occupatissimo dalla mattina alla sera  per  i tantissimi compiti che svolgeva con grande competenza e passione. E tra queste mansioni c’era anche la gestione della nostra scuola, dell’Istituto Mariano Bianco, che ha voluto e sempre sostenuto con forza, affermando che una scuola cattolica è un tesoro da custodire, una ricchezza per la comunità,  perché essa educa i ragazzi   alla fede cristiana, li rende consapevoli dell’importanza che ha Cristo nella vita di ognuno e soprattutto    forma   Cristiani adulti che conoscono il  valore che la fede ha nella vita.

Preghiamo Dio Padre che accolga il nostro Parroco con tutti gli onori che merita,  e chiediamo che dal cielo Don Andrea continui a vegliare sui suoi ragazzi, sul suo popolo  e sulla sua città, perché i tempi in cui viviamo cospirano  per farci allontanare dai sentieri che Cristo ci ha indicati e che Don Andrea ha percorso per tutta la sua vita spronando tutti, grandi e piccini, a seguirlo, perché questi sentieri portano alla serenità terrena e alla felicità eterna, che,  noi ne siamo certi, Lui adesso sta già gustando.

Grazie Don Andrea, te lo diciamo  con tutto il nostro affetto. Grazie per non esserti  mai stancato di indicarci la meta da raggiungere e la strada da percorrere. Il tuo esempio, le tue parole, il tuo affetto saranno la nostra guida, un piccolo tesoro nel cuore di ogni amalfitano  grande o piccolo che sia.

Di Raffaella Iennaco

Mariano Bianco 1E’ difficile parlare di una persona straordinaria come il nostro don Andrea, una persona che è entrata nella vita di ogni amalfitano e di chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo.

La sua vita è stata, per tutti noi, un mosaico di testimonianze che ci guideranno nel nostro cammino terreno. E tra queste quella che ci ha trasmesso nella gestione della scuola paritaria “M.Bianco” , che oggi, con questa celebrazione, ha voluto ricordarlo e dirgli grazie.

Quando mons. Depalma decise di affidare la scuola alla parrocchia, don Andrea, consapevole del contributo che la scuola cattolica dà alla missione evangelizzatrice della Chiesa, convinto di essere chiamato anche attraverso la scuola a favorire lo sviluppo sociale e culturale della sua comunità, non ebbe alcuna esitazione a scendere in campo con tutte le sue forze.

Volle accanto a lui dei collaboratori laici con i quali iniziò a lavorare per salvare l’Istituto che stava vivendo momenti di grande difficoltà e già destinato alla chiusura.

Oggi la scuola vive grazie anche all’impegno generoso di don Andrea.

Noi insegnanti e personale del “M. Bianco”, che abbiamo avuto la fortuna di essere guidati da Lui, ricordiamo quei tempi con tanta nostalgia.

Era il suo, un rapporto bellissimo con noi insegnanti, con il personale della scuola, con i genitori e soprattutto con gli alunni.

Sì perché per don Andrea la centralità della persona era la vera forza del progetto educativo della scuola cattolica.

Con gli alunni, ai quali ha insegnato religione fino a quando la forza fisica gliel’ha consentito, don Andrea aveva una straordinaria capacità di farsi ascoltare catturando, senza difficoltà,  la loro attenzione.

Con noi insegnanti e non, il suo modo di essere suscitava tanta simpatia e un grande e sincero affetto che ci portava a seguirlo in ogni sua iniziativa e ad assicurargli il nostro impegno sempre e comunque.

Le sue parole nei nostri confronti erano sempre parole di riconoscenza, di plauso e di ammirazione che ci riempivano di orgoglio e ci davano la forza di andare avanti anche di fronte alle difficoltà.

Non si stancava mai di ringraziarci soprattutto quando ci veniva chiesto di impegnarci in attività extra-scolastiche, quando venivano utilizzati i locali della scuola ma sempre per fini comunitari.

I genitori, poi, coinvolti nel progetto educativo della scuola, grazie al clima relazionale creato da don Andrea e grazie al suo straordinario stile di rapporto, vedevano in Lui un insostituibile punto di riferimento e un grande sostegno per la loro missione educativa all’interno della famiglia.

Sotto questo aspetto don Andrea ha rappresentato una bella testimonianza di grande recezione del Vaticano II, una felice esperienza di comunione con la comunità parrocchiale.

Per tutto questo, con grande commozione, e con il dolore nel cuore, gli diciamo grazie.

Ci mancherà il suo sorriso, la sua dolcezza, la sua simpatia, il suo paterno e meritato richiamo, ma siamo certi che dall’alto continuerà a seguirci e sostenerci nel nostro pur sempre delicato compito educativo.

 

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