Storie di migranti, di giochi e di Santi, nel blu di una sera di Ferragosto

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diario di viaggio di un navigante amalfitano
di Salvatore Barra

Martedì 02 Agosto 2016 – In Navigazione da Port Said a Felixstowe

Siamo in prossimità dello stretto di Gibilterra, le mitiche “Colonne d’Ercole” dell’antichitaà, che una volta varcate i naviganti immaginavano di avventurarsi in un mare ignoto e denso di pericoli. In realtà, anche il solo transito dello stretto non è stato mai agevole a causa delle mutevolissime condizioni meteo, di correnti marine forti, intense e pericolose, con frequenti formazioni di vortici marini. Condizioni ancor oggi pericolose per le piccole imbarcazioni.
Al momento abbiamo mare e vento da Est forza quattro, temperatura di 23 gradi, decisamente inferiore alla media stagionale. La corrente è di 1.5 nodi di direzione Ovest, quindi contraria. Nello stretto di Gibilterra, le correnti sono generate dalla differenza di salinità tra le acque del Mediterraneo e quelle dell’Oceano Atlantico e per il flusso delle maree.
Procediamo con rotta vera di 261 gradi, alla velocità di 15 nodi. Verso le 11:30 passiamo al traverso di Punta Europa, il promontorio di Gibilterra. Guardia rinforzata e macchine pronte per manovrare.
Lo stretto di Gibilterra normalmente è uno dei punti più trafficati al mondo ed in questo periodo estivo sono incrementati i traghetti che collegano i porti della sponda europea con quelli della sponda africana, di barche a vela e di pescherecci, che non mancano mai.

Alle 12:20 usciamo dallo stretto senza problemi, avviso la sala macchina del “cessa attenzione” e ritorniamo al normale assetto di navigazione, ma poco dopo, succede quello che non ti aspetti. Come raccontato in altre circostanze, siamo consapevoli di dover fronteggiare ogni tipo di emergenza, in qualsiasi momento.

MSC_Maria Saveria_15_8_2016_3Alle 13:45 in posizione, Latitudine 36 52Nord e Longitudine 006 05 Ovest, la nostra vedetta, (un Croato sulla sessantina), ci avvisa dell’avvistamento di un gommone a dritta, distante a meno di due chilometri, (un miglio marino); un bersaglio non rilevato, o meglio, “invisibile” al radar.
Nel frattempo il vento è aumentato a 30 nodi da Sud Est, creando un moto ondoso di circa due metri. Sul gommone alla deriva individuiamo la presenza di almeno 10 persone. Realizziamo che sono migranti. La distanza tra noi ed il gommone diminuisce rapidamente a causa della velocità. Dal ponte di comando, udiamo chiaramente le grida d’aiuto. Immediatamente allertiamo la sala macchina di mantenersi pronti a manovrare, poi avviso il Nostromo, i Marinai e tutti gli Ufficiali di Coperta di tenersi pronti al recupero, non c’è un minuto da perdere. Macchina avanti adagio, timone tutta a dritta, la nave comincia la sua accostata verso il gommone, sopravvento. Un Ufficiale segue visivamente il gommone per non perderlo di vista, mentre un altro Ufficiale avvisa la Stazione della Guardia Costiera spagnola di Tarifa. Immediatamente da Tarifa parte una motovedetta della Guardia Costiera e contemporaneamente si leva in volo un elicottero.
Giunti a poche centinaia di metri dal gommone, la Guardia Costiera Spagnola ci ringrazia per la meritevole opera svolta ed allo stesso tempo ci invita a riprendere la navigazione per il porto di destinazione e mentre riaccostiamo, per riprendere la navigazione, ringrazio tutto il personale per l’immediata ed incondizionata disponibilità resa. Durante la serata non si parla d’altro, in particolare della sofferenza visibile sui volti dei migranti.

Giovedì 4 Agosto 2016

Alle 02:30 entriamo nel golfo di Biscaglia, l’onda lunga da Nord Ovest ci fa rollare, ma non in modo eccessivo. Nel pomeriggio, come spesso accade, mi collego con la mia famiglia attraverso Skype. Mio figlio Angelo mi avvisa che “Domani sarà una giornata importante!” Al momento non realizzo il perché, ma Angelo mi ricorda che il 5 di agosto s’inaugurano i giochi olimpici a Rio De Janeiro. Mi soffermo a pensare e mi rendo conto che a bordo, a volte, è il caso di dire che “siamo proprio fuori dal mondo”. Faccio mente locale, un cammino a ritroso alla mia ultima volta che seguii i giochi, fu quando si disputarono ad Atene nel 2004.
Nel 2008, invece, mi trovavo in Cina ed in quella circostanza ricordo che le autorità cinesi, per motivi di sicurezza limitarono o impedirono del tutto le nostre libere uscite nei porti di scalo.

Martedì 9 agosto 2016

Verso le ore 01:00 navighiamo sul Fiume Elba, diretti ad Amburgo – sarà una lunga notte di manovre e di navigazione fluviale. La nave è proveniente da Felixstowe , porto Inglese, ove abbiamo sostato il 6 ed il 7 di Agosto. Sull’Elba abbiamo trovato pioggia e vento con termometro decisamente basso, appena 12 gradi centigradi. Tempo decisamente invernale.
Ad Amburgo riceviamo per l’ennesima volta l’ispezione della dogana tedesca, che non tiene in conto della stanchezza dell’equipaggio per la notte che abbiamo trascorso. L’ispezione si protrae per circa quattro ore, alla fine non si riscontrano irregolarità.

MSC_Maria Saveria_15_8_2016_2

Mercoledì 10 Agosto 2016 – Navigazione da Amburgo ad Anversa

Piove a dirotto e fa freddo. Il cielo nuvoloso non mi permette la visione della volta celeste nella speranza di scorgere qualche stella cadente. La mente “vola” a trent’anni fa’, quando mi trovavo nel Mar dei Caraibi, in prossimità della costa del Venezuela dove osservai il passaggio della cometa di Halley, quella che si racconta sia stata la stella che guidò i Re Magi verso la grotta di Betlemme, il cui passaggio e visibilità sulla terra avviene ogni 76 anni. Pensai allora “chissà dove sarò tra 76 anni…” ed intanto… di anni ne son passati trenta. Dopo quella sera, non la rividi più. Non c’è altro tempo per pensare, occorre riposare, domattina all’alba saremo alla stazione di pilotaggio di Steenbank, per poi proseguire la navigazione fluviale sul fiume Schelda fino ad Anversa.

Giovedì 11 Agosto 2016 in porto ad Anversa

Appena giunti in porto ecco gli ispettori del rinnovo dei certificati di navigabilità che scadono ogni 5 anni, un po come la revisione auto. Le visite prevedono ispezioni alla struttura dello scafo, ai motori, agli organi di governo, agli apparati di navigazione e di comunicazione, a tutti i sistemi di sicurezza e mezzi di salvataggio. Contemporaneamente abbiamo rifornito circa 4600 tonnellate di Nafta, olio lubrificante, provviste alimentari, imbarco di pittura e materiali di consumo. Anche questa volta, nonostante il cambio di terminal, evitando la fastidiosa chiusa, Anversa, per non smentire il motto, si è rivelata una “camminata persa”.

Lunedì 15 Agosto 2016 – Ferragosto in Navigazione da Le Havre a Sines (Portogallo)

Questa notte siamo ripartiti da Le Havre, temperatura gradevole e mare calmo. Finalmente abbiamo trovato l’estate. L’equipaggio si concede un giorno di festa, utile per sistemare e pulire le cabine e lavare i panni. Se poi avanza del tempo, una passeggiata sulla prora per contemplare il blu del Mare e l’azzurro del cielo terso, levando una preghiera alla Vergine Assunta in cielo nel giorno della Sua ricorrenza nel più completo silenzio, rotto, di tanto in tanto, dal garrito dei gabbiani, e la navigazione continua……..

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