Lontani ma uniti dalla stessa devozione per un Santo

di - del 11 Luglio 2016 © diritti riservati

Diario di viaggio di un navigante amalfitano
di Salvatore Barra


Msc Maria Saveria 29 Giugno 2016 in navigazione da Gioia Tauro a Port Said

Procediamo verso Port Said con la velocità di 20 nodi che ci consentirà di giungere all’imboccatura del Canale di Suez prima delle 23:00 del giorno 30 giugno, ora in cui scatta la prima sovrattassa del 5% del già esoso costo del transito del Canale.
Dopo la mezzanotte scatta il secondo aumento, pari al 10% in più .Dopo le ore una il 12% ma il passaggio è a discrezione dell’Autorità egiziana.
Intanto ci godiamo l’estate del Mediterraneo Orientale. Il mare è calmo. Ascoltiamo via radio le comunicazioni di soccorso della Guardia Costiera Italiana di salvataggio di immigrati imbarcati su canotti e barconi, diretti verso la Sicilia.
Bravi ed encomiabili i nostri militari impegnati quotidianamente in questa difficile e pericolosa opera umanitaria. Il ricordo della sosta nel porto di Gioia Tauro è ancora vivo, dopo 5 mesi di lontananza, anche se per breve tempo, ho riabbracciato la mia famiglia. A bordo tutti mi chiedono di salutarli, in particolare si ricordano del figlio piccolo, Angelo che ha conquistato (e si e’ fatto conquistare) per la sua simpatia. Ho tra le mani l’immagine di Sant’Andrea che il Signor Domenico Milone, Mimì per gli amici, volle consegnare a mia moglie, quando la vide passare il mattino del 27 Giugno, prima che si mettesse in viaggio per Gioia Tauro, le disse: “Portala a Salvatore sulla Nave!” Farò sistemare l’immagine di Sant’Andrea in una cornice e quando avremo superato il Canale di Suez , la metterò sulla paratia del ponte di comando, assieme agli altri Santi.

30 Giugno 2016
Msc Maria Saveria 7lug2016-5Arriviamo in perfetto orario ed alle 22:08 ancoriamo nella rada di Port Said. Il Port Control ci assegna il numero 9 del convoglio avvisandoci che alle ore 03:30 la nave deve essere pronta a Salpare.
01 Luglio 2016 Transito del Canale di Suez
Sinceramente non ricordo quante volte ho transitato il Canale di Suez. La prima volta era Dicembre 1981 – allora, ricordo un passaggio carico di tensioni, in quanto nel mese di Ottobre, (appena due mesi prima), era stato assassinato il Presidente Sadat nella capitale del il Cairo. Questo è il mio quinto transito del 2016 – in un anno, mediamente, compio 6 passaggi: mai un transito è uguale ad un altro. Questa volta, capita nel periodo del Ramadan, periodo in cui i Musulmani non dovrebbero svolgere attività lavorativa se non necessaria, ed astenersi dal mangiare e dal bere dal sorgere al tramonto del sole.
Durante il transito, si alternano ben 5 piloti, ospitiamo circa 3 – 6 ormeggiatori/barcaioli per tutto il percorso, pronti ad intervenire in caso di emergenza, con loro c’è anche un’elettricista addetto alla messa a punto del proiettore prodiero usato nelle ore notturne.
Nei giorni del Ramadan, come dicevo, tutti in generale sono molto esigenti con il cibo che, tuttavia deve essere conforme alle regole religiose e per la nostra felicità, nessuno domanda “regalie” in cambio. Tuttavia quest’anno, per la prima volta, un pilota mi ha chiesto il pranzo da asporto per la sera; gli ho detto che per il caldo sarebbe andato tutto a male, eppure mi ha risposto che non c’erano problemi. Anzi, dato che lo avrebbe consumato a casa , mi ha domandato le porzioni per la propria famiglia: primo e secondo piatto, contorno e frutta per 4 persone – Bibite gassate, succhi di frutta, tovaglioli e… carta igienica , perché, diceva: “bisogna pensare sempre al futuro”.

Msc Maria Saveria 7lug2016-602 Luglio 2016 – Da Port Said a King Abdullah
Nel Corso della Mattinata sistemiamo l’immagine del nostro amato protettore, Sant’Andrea Apostolo, sul ponte di comando. Spiego a tutti, la storia del primo seguace di Gesù, dello speciale rapporto di Amore e della devozione che il popolo amalfitano nutre per il Santo.
La Nave è in ritardo sulla tabella di marcia, mi viene chiesto di procedere alla massima velocità verso il porto di King Abdullah. Con i 15 metri di pescaggio che abbiamo, la velocità massima è dii 23.5 Nodi, con una media di 22.19 nodi per percorrere le 580 miglia da Suez a King Abdullah. Alle 20:50 imbarchiamo il pilota – ed alle 22:30 terminiamo l’ormeggio al Container Terminal – come accaduto nel porto di Gioia Tauro, anche questa manovra è eseguita in coincidenza con la partita dell’Italia al campionato europeo, ma per noi non è un problema, i naviganti vivono una realtà fatta di rinunce difficile da comprendere a chi non è del mestiere.


04 Luglio 2016 – In navigazione da King Abdullah a Colombo

All’alba ci presentiamo in un punto prestabilito del Mar Rosso, dove ci attende una nave casermaggio dalla quale trasbordano sulla nostra unità due guardie di sicurezza di nazionalità greca. Ad operazione compiuta, ci dirigiamo verso il porto di Colombo, in Oceano Indiano. Con arrivo previsto il 10 luglio alle 14:00 locali.


5 Luglio 2016

Msc Maria Saveria 7lug2016-7Con le guardie organizziamo un’esercitazione di sicurezza anti pirateria e ricerca bomba. Tenendo conto del terrorismo globale che ahimè, affligge la nostra società contemporanea, al punto che nessun posto al mondo è da ritenersi sicuro e le navi non fanno eccezione.
A bordo sono previsti tre livelli di sicurezza, in porto ed in navigazione: il livello 1 è quello ordinario; il livello 2 si adotta quando vi è sentore di una minaccia ed il livello tre (massimo)si adotta quando vi è un attacco in corso. Secondo i livelli di sicurezza, sulla nave vengono attuate le opportune misure previste dalle leggi e le relative comunicazioni con lo stato di bandiera e con la compagnia di navigazione. Tra i possibili scenari, si ipotizzano dirottamenti navi che possono essere usate per farle arenare su possibili obiettivi sensibili, farle affondare, facendole saltare in aria per mezzo di bombe, in prossimità di porti, bloccandole; lanciarle a forte velocità su ponti o verso navi militari. L’equipaggio viene addestrato periodicamente per questo tipo di emergenza. Questa volta abbiamo nascosto una bomba (ovviamente di carta) e poi formato quattro squadre di bordo per la ricerca. Alla fine la “bomba” è stata trovata.

6 luglio 2016 – in Navigazione nel Golfo di Aden –
Questa volta di pirati nemmeno l’ombra – credo saranno in vacanza – le due guardie invece sono ligie al loro dovere, armate presidiando costantemente il ponte di comando e scrutano incessantemente l’orizzonte. Il più giovane dei due tale M. J. , osservando la scritta sotto l’immagine del nostro Protettore, mi dice di essere originario dalla città di Patrasso in Grecia, e che anche loro sono devoti di sant’ Andrea Apostolo e come noi lo festeggiano il 30 di Novembre, avendo la Chiesa Greco Ortodossa adottato il calendario Gregoriano. Gli ho raccontato che tanti anni fa verso il 1206 un nostro emerito concittadino, il Cardinale Pietro Capuano, prese il corpo di Sant’Andrea da Patrasso per portarlo ad Amalfi per l’eternità. Fatto di cui il soldato non ne era a conoscenza. Abbiamo parlato e continuiamo a parlare dell’ Apostolo per ore, due persone che non si sono mai viste, lontani dalla loro terra ma unite dalla stessa devozione per un Santo. Insomma, un mezzo miracolo ed alla fine decidiamo scattare una foto accanto al nostro comune protettore.

Msc Maria Saveria 7lug2016-8
7 Luglio 2016 – Oceano Indiano

Come da previsioni meteo, appena usciti dal Golfo di Aden, già in prossimità del Corno d’Africa, il vento comincia a fischiare forte a 40 nodi – Burrasca – ed il mare si gonfia sotto la sua azione fino alla considerevole altezza di 5 metri – la nave si dimena e compie ampi movimenti di rollio. L’equipaggio soffre , non si può ben riposare. Il cuoco ed i suoi collaboratori in cucina fanno letteralmente i salti mortali per poterci preparare e servire un pasto caldo. Il Monsone estivo di Sud Ovest si è presentato cosi e siamo solo agli inizi e la navigazione nell’Oceano Indiano col Monsone è appena cominciata.
La navigazione continua…

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