La CANDELORA al mattino: la festa della Presentazione di Gesù al Tempio

di - del 1 Febbraio 2019 © diritti riservati

Non mancherà certamente chi si sarà stupito che quest’anno, in Cattedrale, il tradizionale Rito della Benedizione delle Candele del 2 febbraio si svolgerà al mattino. La cosa è dovuta al fatto che quest’anno la festa della Presentazione di Gesù al Tempio ricorre di sabato per cui, dovendosi alla sera del sabato celebrarsi la Messa della Domenica, il suddetto rito dovrà celebrarsi di mattina.
Qualcuno ha obiettato: ma perché non poteva farsi di sera (sa com’è…è più comodo): così partecipavamo anche alla Messa domenicale, cioè ‘due in uno’. Purtroppo non si può! La Chiesa stabilisce che il rito della benedizione delle candele sia legato alla Messa della Festa della Presentazione al Tempio perché, nel suo significato, è profondamente legato al ricordo del gesto con cui Maria e Giuseppe, quaranta giorni dopo la nascita di Gesù, lo portarono al Tempio per offrirlo come primogenito al Padre.

Una tradizione antichissima attesta che a Gerusalemme, in questo giorno, i cristiani si recassero in Chiesa processionalmente portando delle candele accese per andare ‘incontro’ a Cristo che il vecchio Simeone prese tra le braccia proclamandolo ‘Luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele’. Sì, perché l’antico nome della festa è ‘INCONTRO DEL SIGNORE’ .
Gesù viene portato al tempio per essere offerto ma in realtà egli così va incontro al suo popolo, Israele, che lo attendeva da secoli, raffigurato dal vecchio Simeone. E così le parole di Simeone preannunziarono la missione del Bambino che avrebbe diviso gli uomini con la predicazione del suo vangelo e alla quale la Madre, raffigurante la Chiesa, sarebbe stata unita partecipando alle sofferenze del Cristo ‘e anche a te una spada trafiggerà l’anima’.  Per questi motivi non era possibile svolgere la benedizione delle candele di sera: sarebbe stato un gesto privo di significato che avrebbe solo accontentato il desiderio di chi considera la candela come un oggetto fino a se stesso, da accendere nei momenti di calamità meteorologica. E’ vero che col tempo la candela ha acquistato questo significato: ma la Chiesa ufficialmente non gliel’ha mai attribuito. Devo certamente aggiungere che papa Francesco svolgerà il rito di sera…ma per un motivo molto semplice: in Vaticano non vige l’obbligo, come in Italia, della Messa festiva del sabato valida per la domenica. Come si dice in gergo: non si può avere tutto dalla vita.

E così domattina, andremo incontro al Signore con le candele accese per accostarci all’Eucaristia e accoglierlo come nostra LUCE.

L’appuntamento è domani alle ore 10,30 in Cattedrale.

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Info don Antonio Porpora

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