Immacolata Concezione, suggestiva processione, ed è già tradizione.

di - del 11 Dicembre 2016 © diritti riservati

immacolataAbbiamo festeggiato oggi, l’Immacolata Concezione, creatura umana, preservata dalla macchia del peccato originale.

Questo è l’inizio di una storia nuova di cui anche noi siamo parte: la storia della redenzione iniziata da Dio nella casa di Anna e Gioacchino, i genitori di Maria.
Dio non si arrende di fronte al male ed è capace sempre di operare nuovi inizi!
Maria, donna di stirpe umana, è nel Suo piano dall’eternità; ne ha annunciato la straordinaria missione fin da quando, di fronte al peccato dei progenitori, promise la salvezza: «Io porrò inimicizia tra te (Satana) e la donna, tra la tua stirpe e la sua, essa ti schiaccerà il capo e tu le insidierai il calcagno» (Gen 3,9-15.20)

Nel giardino dell’Eden, sconvolto dal peccato, Dio subito ricuce i fili della comunione spezzata dal peccato e, con un nuovo inizio, prosegue la sua storia d’amore per l’umanità promettendo la vittoria attraverso questa Donna, colei che diventerà la Madre del Verbo eterno, il Figlio del Padre che si farà uomo per salvare gli uomini!
L’immacolato concepimento di Maria, avvenuto tanti secoli dopo quella promessa, è l’Aurora della storia nuova, la prima dei redenti, mistero di grazia, di amore gratuito, di incomparabile bellezza che le insidie di Satana ed i suoi continui tentativi di seminare tragedie nella storia, non riescono a infrangere!

Una bellissima statua lignea dell’Immacolata, è conservata nella chiesetta di Sant’Antonio, ad Amalfi e questo è il terzo anno da quando, a seguito della Santa Messa celebrata alle 5:30 del mattino, al suono delle zampogne, segue una suggestiva processione, guidata da Don Antonio Porpora. Tantissime anime in preghiera, iniziano insieme, la giornata a Lei dedicata.
Un evento “giovane” ma che fa già tradizione.

Al chiaror dell’alba, in uno scenario che tocca cuore e anima, la statua viene portata tra un saliscendi di scale e un attraversamento di vicoletti a cavallo tra due paesi: Amalfi e Atrani.

Abitanti di due paesi confinanti che si uniscono per renderle omaggio e, tra preghiera e dolce suono di zampogne, si ascolta il festoso suono delle campane amalfitane e a seguire quelle di Atrani.

Un momento di grazia, in un percorso panoramico bellissimo, ove, anche i colori dell’alba contribuiscono a dar lode, a Maria Immacolata.

Maria, Madre di misericordia e di speranza, ottienici il dono prezioso della pace:
nei cuori, nelle famiglie, nelle comunità e fra i popoli;
soprattutto per quelle nazioni ove si continua, ogni giorno, a combattere e a morire.
Fa che ogni essere umano, di tutte le razze e culture, in un unico dialogo, incontri ed accolga Gesù.

Proteggi tutti noi e suscita molti e santi educatori

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Annamaria Santoro

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