Custodire il creato: un dovere essenziale anche per la Costa d’Amalfi

di - del 21 Maggio 2014 © diritti riservati

papa francescoL’Udienza generale di questa mattina ha visto il Papa trasmettere un insegnamento fondamentale: rispettare il creato, per come è stato voluto dall’ingegno perfetto di Dio.

“Padre, Dio perdona sempre, le persone umane perdonano alcune volte, ma il creato non perdona mai: se tu non lo custodisci, lui ti distruggeràha affermato il Santo Padre, riportando l’estratto di una conversazione avuta con “una persona semplice, cui piacevano tanto i fiori”.

L’esortazione è inserita nel più ampio discorso dedicato alla “scienza”, da annoverarsi tra i doni dello Spirito Santo, oggetto della catechesi avviata già da settimane. “La scienza che viene dallo Spirito Santo, però, non si limita alla conoscenza umana” – ha puntualizzato il Papa – “è un dono speciale, che ci porta a cogliere, attraverso il creato, la grandezza e l’amore di Dio e la sua relazione profonda con ogni creatura”, evidenziando così l’imprescindibile legame che avvince la natura all’infinita bontà del Signore, di cui i cristiani sono chiamati a cogliere l’essenza. 

“Ecco il dono della scienza: lodiamo Dio, ringraziamo Dio di averci dato tanta bellezza. Questa è la strada.”, ha incalzato ancora Bergoglio, chiarendo, in definitiva, che rispettare il creato vuol dire rispettare l’incommensurabile opera di Dio.

Un monito, che, per coincidenza, arriva il giorno seguente alla messa in onda, su rete 4, delle immagini drammatiche relative all’alluvione che ha colpito Atrani nel 2010, riportando alla mente di tutti l’indimenticabile tragedia, in uno alle problematiche territoriali che affliggono l’intero comprensorio della Costa d’Amalfi.

Come ben illustrato dagli esperti del settore, il deficit idrogeologico è insito nella conformazione naturale del paesaggio, ma, se la causa resta un fattore ineliminabile, è sull’attitudine produttiva degli effetti che si può incidere. La cura costante del territorio, infatti, può servire ad eliminare o a ridurre, nei limiti dell’esigibilità, i danni prevedibili.

Di qui, l’imperativo di custodire il creato, pronunciato oggi dal Papa, rivela per la Costiera un valore di grande attualità, e impone alle sue istituzioni e ai suoi abitanti un irrinunciabile dovere di osservanza.

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Info Enza Schiavi

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